L’estate è tipicamente rappresentata come una stagione di divertimenti, di vita all’aria aperta, come la stagione più allegra e movimentata. Eppure ci sono diversi fattori che possono rendere questa stagione un periodo difficile, spiacevole o faticoso per molte persone. Tra i vissuti spiacevoli del caldo troviamo gli effetti del caldo sul fisico sul livello di energia che ognuno di noi percepisce, ma anche una maggiore incidenza sugli aspetti più psicologici collegati a vissuti di ansia, tristezza, irritabilità ed ecoansia – soprattutto negli ultimi anni in cui le estati sono caratterizzate spesso da livelli di caldo record ed anche fenomeni atmosferici estremi. Un altro aspetto riguarda i vissuti più legati al confronto e al giudizio sociale. Vediamoli meglio nel dettaglio.
IL CALDO – record – A LIVELLO FISIOLOGICO Eccessiva mancanza di acqua, di sonno, di cibo, condizioni estreme di caldo e di freddo, sono tutti elementi dell’ambiente che influiscono negativamente sul nostro organismo a livello fisiologico.
Questi fattori ambientali hanno un’influenza sul nostro benessere e malessere fisico e sul nostro funzionamento fisico e mentale. Queste deprivazioni impattano sul nostro organismo ad un livello proprio basico ma questo ha un’influenza anche a livello cognitivo.
Il caldo eccessivo può essere quindi per il nostro organismo un fattore di stress, che non solo ci può minare a livello fisico – facendoci sentire spossati, stanchi, provi di energie – ma anche a livello mentale:
uno stress costante rende più difficile usare i livelli più articolarti del ragionamento. L’organismo sta usando una buona parte della sua energia per gestire lo stress del caldo e mantenere il funzionamento dell’organismo ed ha meno energia a disposizione per funzionare a livelli cognitivi elevati (ragionare, regolare le azioni con un pensiero riflessivo più articolato) che richiedono tanta energia, inoltre la sofferenza a livello fisiologico interferisce con la nostra capacità cognitiva più impegnativa: è come se dovessimo suonare un brano difficile al violino, avendo nelle orecchie un allarme 🚨 sempre acceso: molto più difficile. Chiaramente ci sono persone più inclini a sopportare il caldo e altre che lo soffrono in maniera accentuata: per queste ultime l’estate può essere una stagione poco gradita o addirittura difficile.
GLI EFFETTI DEL CALDO SU ANSIA, DEPRESSIONE E IRRITABILITA’
Passiamo a parlare di conseguenze più psicologiche che hanno a che fare con il caldo estivo:
- Diversi studi hanno trovato correlazioni tra ondate di caldo e aumento dell’ansia in chi soffre di ansia generalizzata e aumento dei sintomi depressivi in chi ha disturbi depressivi.
- La somiglianza tra alcuni sintomi ansiosi e comuni reazioni al caldo può far sì che le sensazioni date dal caldo come mancanza d’aria, calore, oppressione al petto, giramenti di testa, possano essere interpretati dalle persone che li sentono come sintomi di ansia e quindi scatenare ansia.
- Lo stress dato dal caldo abbassa le nostre capacità mentali di regolazione e può farci diventare più facilmente irritabili e far sì che ci arrabbiamo o “sbottiamo” più facilmente del solito.
Addirittura da decenni diversi studi sociologici e statistici hanno dimostrato che con l’aumentare del caldo aumentano gli episodi di violenza. - Il caldo estremo, soprattutto in questi ultimi anni, può stimolare o aumentare l’ecoansia: quell’insieme di ansia e scoraggiamento suscitato dal pensiero e dalla preoccupazione riguardo al cambiamento climatico, alle sue conseguenze e alle diverse problematiche ambientali (dalle temperature sempre più elevate, alla disponibilità futura di acqua, allo scioglimento dei ghiacciai e così via)
IL TEMA DEL CONFRONTO SOCIALE E DELLA MAGGIORE ESPOSIZIONE AL GIUDIZIO SOCIALE Ultimo, ma non per importanza, c’è il discorso legato al confronto sociale e al giudizio sociale, amplificati anche dal nostro uso dei social.
Da una parte la pressione sociale a vivere l’estate come un parossismo di divertimenti, dall’altro la paura del giudizio degli altri, in particolare del nostro corpo mai così frequentemente e totalmente esposto allo sguardo altrui.
PRESSIONE E CONFRONTO SOCIALE: sentire la pressione sociale a divertirsi, fare tante cose, viaggiare e non poterlo fare. Per esempio perché si ha un lavoro molto impegnativo che non permette di partecipare a molti eventi durante la settimana o di fare vacanze, perché si hanno pochi soldi o pochi amici, perché i propri amici magari si organizzano in coppia e noi siamo single, perché si hanno preferenze per altre attività. Per esempio: chi non ama andare al mare può sentirsi più isolato perché tutti i propri amici sono lì.
Ma anche perché il soffrire molto il caldo influisce negativamente sulla possibilità di divertirsi.
Oppure si possono provare vissuti spiacevoli nel paragonare i propri divertimenti/vacanze a quelli altrui.
GIUDIZIO SOCIALE: in estate possiamo sentirci più che mai esposti al giudizio degli altri, per quel che riguarda il nostro aspetto/corpo.
C’è chi ha paura di essere giudicato per la propria forma fisica, per l’essere troppo bianco o abbronzato, per il sudore, per le scottature, per la compostezza che il caldo non ci permette. Per evitare questi giudizi si può anche evitare di andare al mare o esporsi con grande disagio.
Quando consideriamo l’estate è importante considerare che non tutti possono viverla bene come noi e accettare che altre persone a noi vicine possano invece tollerare poco questa stagione.
Ylenia Greco Psicologa Psicoterapeuta
Instagram: @ Ylenia Greco Psicologa


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