FAQ (Frequently Asked Questions)

Di seguito ho raccolto alcune domande che le persone possono avere circa i percorsi psicologici o di psicoterapia.
Se hai altre domande, non esitare a contattarmi.

A chi può essere utile un percorso psicologico – psicoterapeutico?

Quando abbiamo la febbre, il corpo ci sta segnalando che qualcosa non va e che abbiamo bisogno dell’intervento di un medico e di prenderci cura di noi. Allo stesso modo un periodo in cui ci sentiamo stanchi, persi, demotivati o abbiamo sintomi come attacchi d’ansia, rimuginio, momenti di profonda tristezza e solitudine, continui controlli, problemi alimentari, stanchezza, nervosismo nelle relazioni, difficoltà di concentrazione, possono segnalarci il bisogno di prenderci cura di noi e del nostro benessere mentale. La società in cui viviamo è sempre più complessa e qualsiasi persona ad un certo punto nella vita può avvertire una sofferenza psicologica tale da prendersi un momento per un percorso personale. E’ necessario avere una diagnosi di disturbo psicologico per recarsi da un/una psicologo/a? Assolutamente no, tutti noi a un certo punto della vita possiamo avere una sofferenza psicologica e cercare aiuto per capirne il senso e cercare di alleviarla. Una diagnosi di disturbo però cosa significa? Significa semplicemente che quella sofferenza potrebbe essere valutata da un professionista come molto intensa, grave e frequente e quindi meritare ancora più attenzione.

Per quali problematiche rivolgersi a me?

Non sempre è facile definire ciò che ci fa soffrire, tanto che a volte questo viene approfondito già in terapia. Da un punto di vista generale posso dire di occuparmi dell’area che riguarda problematiche legate all’ansia, al calo dell’umore, all’ansia sociale, al senso di solitudine, alla gestione dello stress, al perfezionismo, alla sindrome dell’impostore, ai disturbi ossessivo compulsivi e alle problematiche relazionali, cioè quella sofferenza che ci deriva nell’ambito delle relazioni. Non mi occupo invece di autismo né di DSA (disturbi specifici dell’apprendimento).

Quanto dura un percorso psicologico?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Molto dipende dal tipo di problematica o di sofferenza che si porta in terapia, da quanto tempo la persona ne soffre o da quanto è intensa. Inoltre spesso una persona può arrivare con la richiesta di lavorare su una cosa (es. l’ansia del parlare in pubblico) e scoprire poi di voler lavorare anche su altro. In ogni caso questo viene sempre condiviso tra paziente e terapeuta e si può decidere via via su cosa lavorare e su quando avviarsi alla fine del percorso. Ogni decisione viene presa nell’ottica della collaborazione e del benessere del paziente.

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